Come capire se i pannelli solari funzionano: i 4 controlli

Come capire se i pannelli solari funzionano: spie dell'inverter, app, contatore a mezzogiorno, tester. I primi tre ti dicono oggi se il fotovoltaico produce.

Per capire se i pannelli solari funzionano ci sono quattro controlli, in ordine di fatica crescente: le spie o il display dell’inverter, l’app o il portale della marca, la lettura del contatore di produzione a mezzogiorno e, per ultimo, il tester sui pannelli. I primi tre li puoi fare oggi in mezz’ora e ti dicono se l’impianto sta producendo adesso. Nessuno dei quattro, però, ti dice niente sulle settimane in cui non hai guardato: sono tutti controlli istantanei, e un impianto fermo non fa rumore.

Prima regola: si controlla di giorno, con il sole alto

Un inverter di stringa si alimenta dai pannelli: quando cala la luce si spegne, e molte app lo danno per «offline» fino al mattino dopo. Un proprietario che aveva visto i dati GSE fermi da mesi è andato a controllare l’inverter di notte e l’ha dato per morto; tornato di giorno l’ha trovato perfettamente funzionante: i dati del portale erano semplicemente vecchi (energeticambiente.it, 2017).

Fai tutti i controlli fra le 11 e le 15 di una giornata serena. Con il cielo coperto la potenza scende molto ma non a zero: qualche centinaio di watt a mezzogiorno vuol dire che l’impianto lavora.

Controllo 1 — Le spie e il display: come capire se l’inverter fotovoltaico funziona

È il controllo più veloce e il più affidabile dei quattro, perché salta l’app, il Wi-Fi e il cloud della marca: guardi la macchina che converte l’energia.

Su SolarEdge. La schermata iniziale mostra la tensione di rete, la tensione dei pannelli e la potenza Pac in watt. Con il sole, Pac deve essere diversa da zero. Sotto trovi due righe che valgono più di qualunque schermata dell’app: P_OK: xxx/yyy confronta gli ottimizzatori che stanno rispondendo con quelli accoppiati (se il primo numero è più basso del secondo, qualcuno non risponde) e S_OK compare quando l’inverter raggiunge il server SolarEdge. Sui modelli senza display il LED verde acceso fisso indica produzione. Il S_OK è la riga che separa le due paure diverse: senza S_OK ma con Pac a diverse centinaia di watt, l’impianto produce e non stai perdendo un kWh, perché a essere ferma è la comunicazione. Il significato dei singoli codici è nella guida ai codici errore SolarEdge.

Su Enphase. L’IQ Gateway (l’ex Envoy) ha quattro LED distinti, non uno. Quello che ti interessa è «power production»: verde vuol dire che tutti i microinverter che comunicano stanno producendo, ambra o rosso vuol dire che almeno uno non produce. Un LED separato, «device communications», diventa ambra o rosso se almeno un dispositivo non comunica.

Su Growatt. Il display mostra la potenza istantanea e l’energia della giornata. Se al posto dei watt compare un codice, l’elenco ufficiale italiano di Growatt lo traduce; occhio però: la numerazione cambia da modello a modello. Isolamento FV basso è 203 sulle serie attuali e 125 sulle vecchie TL3, il guasto del relè è 117 sulle TL/TL3 e 405 su MIN/MOD/TL-X. Per questi due c’è la guida agli errori 203 e 117.

Controllo 2 — L’app della marca: come vedere se il fotovoltaico produce

L’app aggiunge una cosa che il display non ha: la curva della giornata e i totali. Una curva a campana regolare da mattina a sera è il segno migliore che un impianto stia lavorando bene; una curva con un gradino a metà giornata, o piatta e bassa, ti sta dicendo qualcosa.

  • mySolarEdge mostra la produzione dell’impianto e, se hai gli ottimizzatori, la mappa dei singoli pannelli.
  • Enphase App: nella schermata ARRAY i microinverter che non stanno segnalando compaiono neri. Attenzione: secondo Enphase, se il gateway è offline, tutti i microinverter possono apparire come «non stanno segnalando» anche se la produzione continua; e dopo un intervento va lasciato passare fino a 24-48 ore prima che lo stato si aggiorni.
  • ShinePhone mostra produzione giornaliera e storico dell’inverter Growatt.

Se l’app non ti fa entrare, o mostra un impianto che non è il tuo, il problema è l’intestazione dell’account: alla messa in servizio l’installatore registra spesso l’impianto a proprio nome, con la propria e-mail. Chiedigli di trasferire la titolarità o di aggiungerti come proprietario; è una richiesta normale e la fanno in pochi minuti.

Controllo 3 — Come leggere il contatore di produzione del fotovoltaico

È il controllo che nessuna app può falsificare, perché misura energia vera. Se il tuo impianto ha il contatore di produzione dedicato (quello che conta solo i kWh generati dall’impianto, di solito nel quadretto accanto all’inverter), il metodo è semplicissimo:

  1. A mezzogiorno di una giornata serena, annota il totale progressivo in kWh.
  2. Torna un’ora dopo e annota di nuovo.
  3. La differenza è l’energia prodotta in quell’ora.

Poi fai due confronti. Il primo: la stessa ora dello stesso tipo di giornata, un’altra volta: è il tuo impianto a fare da metro. Il secondo, più utile: confronta quel numero con quello che l’inverter dichiara di aver prodotto nella stessa ora. Se il contatore dice molto meno dell’inverter, il problema sta fra i due.

Se non hai il contatore di produzione, resta il contatore di scambio: in una giornata di sole, con lavatrice e forno spenti, deve registrare energia immessa in rete. Con la spia o la voce di immissione ferma a mezzogiorno di luglio, l’impianto non sta producendo.

E se il contatore di produzione non funziona, cioè non si muove mentre l’inverter dichiara di produrre, il guasto può essere del contatore stesso. Succede, e quando l’energia va pagata a misura conta esattamente come un guasto all’impianto. Un proprietario ha scoperto che il contatore non gli aveva contato il 33% della produzione: circa 3.000 kWh, quasi un anno di energia mai riconosciuta.

Dove controllare la produzione del fotovoltaico sul GSE (e perché non è un sistema di monitoraggio)

Chi ha un impianto incentivato o in Scambio sul Posto trova la produzione dell’impianto nell’Area Clienti GSE, alla voce delle misure dell’impianto. Molti però non la guardano affatto e controllano solo il bonifico.

Diciamo che non le controllano mai! Quelli che seguo personalmente vado io a fare la rilevazione dei dati a fine mese. Altri (una decina) me li inviano per e-mail. La maggioranza controlla solo che arrivi regolarmente il bonifico del GSE.

— energeticambiente.it, 2012, thread

Il portale GSE è un ottimo posto per verificare cosa ti verrà pagato e un pessimo posto per accorgersi di un guasto, per due motivi. Il primo è il ritardo: le misure che vedi sono quelle che il distributore trasmette, e possono essere vecchie di settimane o di mesi. Il secondo è che il GSE non avvisa nessuno: la cura dell’impianto spetta al Soggetto Responsabile, cioè a te. E l’indirizzo e-mail sul fascicolo, molto spesso, è quello di chi ha montato l’impianto.

Salve a tutti, andando sul sito del GSE mi sono accorto che i dati sui rendimenti del mio impianto fotovoltaico sono fermi da settembre 2016, sono andato sul posto e l’inverter è morto. Visto che siamo a febbraio 2017 è oltre 4 mesi che è fermo e non me ne ero accorto! La mia domanda è: Il GSE non dovrebbe notificare se l’impianto non funziona? Lo chiedo perchè come email sul sito del GSE risulta la ditta che mi ha montato l’impianto, quindi una eventuale notifica è arrivata a loro e non a me.

— energeticambiente.it, 2017, thread

Chi ha lasciato lo Scambio sul Posto per il Ritiro Dedicato si trova nella stessa situazione, con in più il fatto che il valore dell’energia dipende ormai soprattutto da quanta ne autoconsumi, cioè da quanta ne produci davvero, ogni giorno.

Controllo 4 — Il tester sui pannelli, e perché è l’ultima risorsa

Molte guide lo mettono per primo, ma in pratica serve per ultimo: si tratta di misurare con un multimetro la tensione a vuoto (Voc) di un pannello o di una stringa e confrontarla con quella scritta sull’etichetta sul retro del modulo.

Quello che nessuno dei quattro controlli ti dice

Tutti e quattro i controlli sono istantanei, e nessuno dei quattro risponde alla domanda che viene subito dopo, cioè perché il mio impianto fotovoltaico produce poco: per rispondere bisogna sapere quanto quella giornata avrebbe dovuto rendere. Capire se il fotovoltaico funziona è facile; capire se funziona bene è un’altra domanda. I controlli ti dicono qualcosa su questo minuto e nulla sulle tre settimane in cui non hai guardato. E un impianto fermo non fa rumore, non manda odore, non cambia niente in casa. Se il dubbio è nato dopo una grandinata o un temporale, quello che si può accertare da terra, e quello che da terra non si vede, è nella guida sui pannelli solari dopo la grandine. I proprietari italiani, sui forum, raccontano quasi sempre la stessa storia: il guasto era lì da mesi e la scoperta è arrivata per caso.

E’ capitato ancora, per la seconda volta in due anni: mi sono perso 40 giorni di produzione fotovoltaica senza che me ne accorgessi, fra l’altro nel periodo più produttivo dell’anno ovvero dal 10 maggio al 17 giugno. Me ne sono accorto casualmente ieri quando è scattato il contatore mentre stavamo facendo diverse cose ma c’era ancora il sole, e quindi dopo aver dato uno sguardo fugace al display dell’inverter SolaEdge ho visto produzione zero, nonostante fosse acceso. […] sentendo l’installatore mi suggeriva di tenere controllato spesso il monitoriaggio, ma quando tutto va non viene poi più spontaneo farlo, per cui mi domando… ma è mai possibile che non vi sia un sistema che mandi una notifica quando per esempio la produzione è stata zero il giorno prima?

— forumelettrico.it, 2021, thread

La frase «quando tutto va non viene poi più spontaneo farlo» è il motivo per cui una lista di controlli manuali, da sola, non risolve il problema. Il caso opposto lo racconta bene un altro proprietario, uno di quelli che invece guardava:

L’impianto fotovoltaico non è certamente qualcosa da considerare “set and forget”. […] Questa mattina attraverso il sistema di monitoraggio mi sono accorto che l’impianto non produceva ad un orario dove di solito sono già a 6-700W.

— energeticambiente.it, 2015, thread

Se ne è accorto la mattina stessa perché guardava il monitoraggio, cosa che pochi fanno.

E gli avvisi automatici delle marche, che molti danno per scontati, coprono meno di quanto si pensi. Sono fatti per gli installatori, e la documentazione ufficiale lo dice:

  • SolarEdge. L’avviso di mancata comunicazione scatta solo dopo almeno 3 ore di silenzio; per impostazione predefinita arriva in un riepilogo giornaliero; e perché raggiunga il proprietario serve un permesso che concede l’installatore («Expose to alerts notifications»), perché le regole degli avvisi vivono nell’account dell’installatore. Nell’elenco ufficiale degli avvisi non esiste nessun avviso di resa inferiore all’attesa: le uniche voci legate alla produzione sono guasti duri, come l’inverter surriscaldato o una stringa che produce pochissimo. Un impianto acceso, connesso e che fa silenziosamente il 60% di quello che potrebbe non genera niente.
  • Enphase. Un microinverter che non segnala per 12 ore di luce produce un «Warning» in app, senza notifica. La notifica parte solo quando almeno il 10% dei microinverter tace per cinque giorni consecutivi. Su un impianto da 11 microinverter, uno fermo per cinque giorni è il 9%: resta sotto la soglia e non fa partire nulla. Enphase raggruppa gli avvisi perché l’installatore possa risolverli con un solo intervento, dato che «un singolo pannello che non produce ha un impatto minimo sulla produzione totale dell’impianto». Per il furgone dell’installatore ha senso; per i tuoi kWh no.

Quanto costa non accorgersene

App per controllare la produzione del fotovoltaico: cosa fa ciascuna

StrumentoChe cosa fa davveroChe cosa non fa
App della marca (mySolarEdge, Enphase App, ShinePhone)Mostrano la produzione dell’impianto e lo storico; sono la fonte più precisa dei tuoi datiNon sanno che tempo ha fatto sul tuo tetto, quindi non giudicano se la giornata è andata bene; gli avvisi al proprietario sono limitati e in parte in mano all’installatore
Portale GSELe misure ufficiali che determinano quanto ti viene pagatoArriva con settimane o mesi di ritardo e non manda nessuna notifica se ti fermi
PVOutputServizio gratuito dove i proprietari caricano la propria produzione e la confrontano con impianti viciniDevi configurare tu il caricamento dei dati e andare a guardare i grafici; il confronto è con chi ha voluto iscriversi
Home Assistant (e simili)Un server domestico open source che integra inverter, contatori e sensori, con grafici e automazioni fatte su misuraÈ un progetto da montare e mantenere tu: installazione, aggiornamenti, integrazioni che si rompono
BDPV (Francia)Una base dati comunitaria dove i proprietari francesi confrontano la resa con impianti simili della stessa zonaNon ha un equivalente italiano, e resta comunque un confronto che devi andare a consultare
SolmiroLegge ogni giorno il tuo account della marca (SolarEdge, Enphase, Growatt) e confronta la produzione con quella attesa dal meteo sul tuo tetto; se ieri manca all’appello, o se i dati non arrivano, te lo scriveGuarda solo la produzione dell’inverter: niente consumi, niente batteria, niente costi in bolletta

Tutto quello che sta sopra l’ultima riga ti mostra i dati quando lo apri. Nessuno ti scrive da solo se ieri hai prodotto meno del previsto: le app di marca no, il GSE no, un sistema domotico fatto in casa solo se l’allarme te lo costruisci tu. Solmiro lo fa ogni giorno: confronta la produzione di ieri con la resa attesa per il meteo sopra il tuo tetto e ti scrive un’e-mail quando qualcosa non va. Collegare l’inverter è gratis.

Un giorno storto o un problema vero?

Sul mese, «funziona bene?» ha una risposta netta. Su un tetto Enphase da 6,09 kWp ad Almere che Solmiro controlla dal 26 agosto 2026, ad agosto il meteo consentiva 221 kWh nei 10 giorni confrontabili e il tetto ne ha prodotti 214, il 97%; a settembre, su 28 giorni confrontabili, 467 consentiti e 468 prodotti, il 100%. Sul singolo giorno i numeri ballano di più: a settembre il rapporto fra prodotto e consentito è andato dal 66% del 18 settembre al 217% del 2 settembre. Nessuno dei giorni confrontabili più bassi del 2026 era un guasto, e nei successivi il tetto era tornato sopra il 100%. Per questo Solmiro non avvisa mai per un giorno solo: un ammanco conta solo se dura per diversi giorni confrontabili.

Le domande che fanno i proprietari

Come capire se il fotovoltaico funziona bene?

«Funziona» e «funziona bene» sono due domande diverse. Che funzioni lo vedi in cinque minuti: display o LED dell'inverter con il sole alto, potenza diversa da zero, kWh di oggi che salgono. Che funzioni bene lo sai solo confrontando la produzione di ogni giornata con quella che quella giornata di sole avrebbe potuto dare: un pannello o una stringa fermi tolgono una fetta di energia senza spegnere niente e senza mostrare nessun codice.

Come vedere se il fotovoltaico produce senza l'app?

Vai all'inverter fra le 11 e le 15 di una giornata serena. Sui SolarEdge il display mostra Pac in watt e la riga P_OK con quanti ottimizzatori stanno rispondendo; sull'IQ Gateway di Enphase il LED «power production» verde vuol dire che tutti i microinverter che comunicano stanno producendo. In alternativa leggi il contatore di produzione, se ce l'hai, a mezzogiorno e un'ora dopo: la differenza è l'energia fatta in quell'ora.

Dove si controlla la produzione del fotovoltaico sul sito del GSE?

Nell'Area Clienti GSE, alla voce delle misure dell'impianto incentivato: sono le letture che il distributore trasmette al GSE. Servono per capire cosa ti verrà pagato, non per accorgerti di un guasto: arrivano con settimane o mesi di ritardo, e il GSE non manda nessuna notifica se l'impianto si ferma.

Come si legge il contatore di produzione del fotovoltaico?

È il contatore separato che conta solo i kWh prodotti dall'impianto, di solito nel quadro accanto all'inverter o nel vano contatori. Segna il totale progressivo: annotalo a mezzogiorno, torna dopo un'ora e fai la differenza. Se in pieno sole non si muove mentre l'inverter dice di produrre, il problema è il contatore o il suo collegamento, non i pannelli.

L'app della mia marca mi avvisa se l'impianto si ferma?

Molto meno di quanto si creda. SolarEdge genera l'avviso di mancata comunicazione solo dopo almeno 3 ore di silenzio, per impostazione predefinita lo recapita in un riepilogo giornaliero, e perché arrivi al proprietario serve un permesso che concede l'installatore. Un avviso per una resa inferiore all'attesa non esiste. Su Enphase un microinverter muto per 12 ore di luce genera un Warning in app, e la notifica parte solo quando almeno il 10% dei microinverter tace per cinque giorni consecutivi.

La prossima volta

Hai finito di cercare il guasto? Il controllo di domani lascialo a Solmiro.

Con un guasto così, le settimane in cui nessuno se ne accorge di solito costano più della riparazione.

Solmiro confronta ogni giorno la produzione del tuo inverter con il meteo sopra il tuo tetto. Ti scrive solo quando qualcosa non va: nessuna produzione in un giorno che la consentiva, un inverter che si è zittito o una resa molto sotto quella che quel meteo avrebbe dovuto dare. Non devi installare né aprire nulla.

Funziona con SolarEdge, Enphase e Growatt, in sola lettura. Il collegamento è gratuito e senza dati di pagamento: entro un’ora vedi i tuoi ultimi trenta giorni. Il controllo quotidiano costa 1 € per i primi 14 giorni, poi 2,50 € al mese, fatturato una volta l’anno (30 € all’anno IVA inclusa). Disdici online quando vuoi.

La tua produzione è normale? Confronta un mese con il meteo sopra il tuo tetto, gratis e senza account.

Fonti (21)

  1. SolarEdge — Appendice A: Errori e ricerca dei guasti, guida all'installazione dell'inverter HD-Wave (PDF) 8979728.fs1.hubspotusercontent-na1.net
  2. SolarEdge — Inverter Status and System Performance Indications solaredge.com
  3. SolarEdge — Application Note: Alerts in the Monitoring Platform, v1.4 (agosto 2023) knowledge-center.solaredge.com
  4. SolarEdge — Troubleshooting Alerts in the Monitoring Platform, Application Note v1.1 (maggio 2024) knowledge-center.solaredge.com
  5. SolarEdge — L'app non visualizza i dati di produzione solaredge.com
  6. Enphase — What do LEDs on the IQ Gateway or Envoy S mean? support.enphase.com
  7. Enphase — How to fix the Microinverters Not Reporting system error support.enphase.com
  8. Enphase — Understanding Microinverter Not Reporting and production issue alerts support.enphase.com
  9. Enphase — Come correggere l'allerta di sistema «I microinverter non stanno segnalando» support.enphase.com
  10. Growatt Italia — Codici errori growatt.it
  11. GSE — Come verificare le misure di produzione dell'impianto fotovoltaico incentivato assistenza.clienti.gse.it
  12. GSE — Ritiro Dedicato: cosa è e quanto viene pagato gse.it
  13. JRC, Commissione europea — PVGIS 5.2 re.jrc.ec.europa.eu
  14. PVOutput — raccolta e confronto gratuiti della produzione fotovoltaica pvoutput.org
  15. Home Assistant — piattaforma domotica open source da installare in casa home-assistant.io
  16. BDPV — base di dati francese di produzione fotovoltaica condivisa fra proprietari bdpv.fr
  17. energeticambiente.it — «Notifiche malfunzionamenti impianto fotovoltaico… c'è un modo?» (2017) energeticambiente.it
  18. energeticambiente.it — «dati produzione giornaliera Brescia e limitrofi» (2012) energeticambiente.it
  19. energeticambiente.it — «guasto contatore e 3000 kW persi» (2015) energeticambiente.it
  20. energeticambiente.it — «può succedere che l'inverter si impalli durante l'accensione?» (2015) energeticambiente.it
  21. forumelettrico.it — «Non c'è modo di ricevere notifica SolaEdge quando FV non produce?» (2021) forumelettrico.it

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